Milano Design Week 2024: l’installazione all’Orto Botanico di Brera. Spoiler: si scrocca!

Anche per l’edizione 2024 del FuoriSalone di Milano, nella cornice della Milano Design Week, Eni rinnova la partnership con Interni per portare, dal 15 al 25 aprile, il pubblico a immergersi in un percorso dedicato alla forza delle idee innovative e delle competenze, e di come queste rendono possibili soluzioni e applicazioni di economia circolare e sostenibilità. Narratore è il riso, interpretato in nuove forme e nuove concezioni attraverso SunRICE all’Orto Botanico di Brera, realizzato in collaborazione con Niko Romito, nell’ambito della mostra Interni Cross Vision. Il progetto è di CRA – Carlo Ratti Associati e Italo Rota, il cui lavoro è stato illuminante e rimarrà indelebile.

Attraverso la metafora del riso Eni propone un’esperienza dedicata alle competenze e al benessere, basata sulla felicità delle nuove scoperte e dell’insolito, riutilizzando un elemento della tradizione in modo completamente nuovo e inaspettato.

Nella giornata d’inaugurazione è previsto un momento di confronto per illustrare il concept del progetto: un’occasione importante per ribadire i nostri valori legati all’economia circolare e alla sostenibilità, alla formazione e all’innovazione, capisaldi condivisi tra Eni e i loro partner. All’evento inaugurale parteciperanno con alcuni interventi Niko Romito, Gilda Bojardi, Carlo Ratti, Tiziana Monterisi, ed il professor Martin Kater.

Altro importante momento di discussione è rappresentato dal talk dedicato alle competenze, all’economia circolare e a come si legano con la felicità, che si terrà sempre all’Orto Botanico di Brera sabato 20 aprile 2024.

Circolarità e trasformazione

Il percorso immerge il visitatore in un viaggio circolare alla scoperta delle diverse interpretazioni e trasformazioni del riso. Prima come pianta, poi come ingrediente in una “ricetta speciale” proposta da Niko Romito. Successivamente, grazie al contributo della startup RiceHouse, premiata da Joule, la scuola di Eni per l’impresa, gli scarti della lavorazione del riso diventano il materiale edile nell’installazione progettata dagli architetti Carlo Ratti e Italo Rota. Infine, il cerchio si chiude con l’elemento primario che torna alla terra come pacciamatura, per favorire la crescita di nuove piante.

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