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Sopravvivere in Erasmus: i nostri consigli

Ormai siamo a settembre inoltrato e sappiamo che molti di voi (e noi) sono in partenza per l’Erasmus in giro per l’Europa. Così abbiamo raccolto dieci suggerimenti su come godere e sfruttare al meglio l’Erasmus, indipendentemente dalla meta scelta.

1. Dimentica la tua lingua!

Diciamocelo, se siamo in Erasmus c’è un motivo. Incontrerai un sacco di italiani – credeteci, siamo letteralmente ovunque – ma cerca di sfruttare l’occasione per imparare la lingua del posto, la cultura e le usanze.

Buttati in mezzo ad una cerchia di gente che non parla la tua lingua, cerca di comunicare con loro. E, anche se molto improbabile, proprio non riesci a trovare gente estera con cui parlare la lingua del posto, prova a parlare inglese almeno con i tuoi connazionali.

2. Iscriviti a ESN (Erasmus Student Network) e affini

ESN è un’organizzazione internazionale no profit che supporta gli studenti Erasmus da tutto il mondo, operando in 42 nazioni con 550 sezioni locali, provvedendo all’organizzazione di eventi, attività, gite locali e fuori. Gli eventi organizzati da ESN sono quasi sempre gratuiti – anche se alcuni fanno eccezione. È comunque possibile ottenere degli sconti sottoscrivendo la ESN card. Gli sconti non riguardano solamente gli eventi ma anche in vari siti come Ryanair, Flixbus Spotahome e molti altri.

Esistono gruppi WhatsApp e Facebook dei vari ESN locali, vi consigliamo di entrarci per avere un contatto diretto con eventi, amici e organizzatori.

Qui potete trovare l’elenco dei vari ESN Eurpei.

Esistono anche altri Network/servizi Erasmus locali. Facciamo l’esempio del nostro Yunes che si trova a Parigi: qui sono presenti anche Nanterasmus (dell’Université Paris Nanterre) e EIAP.

Erasmus Student Network
Il logo di ESN

3. Utilizza app come Mister Good Beer, Phenix o Too Good To Go per risparmiare

Mister Good Beer sarà la vostra app di fiducia, specialmente se amate la birra. È un progetto nato in Francia, ma che col tempo si sta estendendo in tutte le principali mete Erasmus.

L’utilizzo è molto semplice: dopo averla scaricata e aperta potete attivare la geolocalizzazione e… il gioco è fatto! L’app troverà le birre più economiche intorno a voi, con direttamente il prezzo della birra più economica del locale. L’abbiamo provata a Parigi e l’abbiamo trovata geniale!

Potete scaricare la versione per Android o per iOS.

Per Phenix e Too Good To Go il discorso cambia solamente nel contenuto: se prima parlavamo di birra ora parliamo di cibo… di cibo in generale! Avete presente lo spreco alimentare? Ecco, queste due app combattono ogni giorno per contrastarlo, dando la possibilità ai locali (ristoranti, panifici, pasticcerie, supermercati ecc.) di far in modo che il cibo non venga buttato.

In che modo? Tramite l’app potete consultare la mappa intorno a voi che vi da la possibilità di prenotare delle box misteriose di cibo d’asporto. Il contenuto è misterioso, ma comunque è possibile prevederlo leggendo la pagina del locale sull’app. Il valore della box è minore al prezzo che paghereste normalmente. Per esempio, se acquisterete una box da 3€ ricevete una quantità di cibo che, se aveste comprato a prezzo intero, corrisponderebbe a 9€. Stesso discorso per le box da 4€: ricevete un corrispettivo di 12€ di cibo.

Le abbiamo utilizzate parecchio negli ultimi anni, sia a Milano che all’estero e non abbiamo mai avuto brutte esperienze, e anche se doveste averle (cibo non buono o trattato male) potete fare affidamento al supporto dell’app che è sempre presente ed efficace.

Link Phenix: iOS / Android

Link TooGoodToGo: iOS / Android

Se foste a conoscenza di ulteriori app o siti per risparmiare non esitate a farcelo sapere nei commenti dell’articolo oppure in DM su Instagram: provvederemo immediatamente ad aggiungerlo!

4. Portati un frammento di casa

È comprovato che dopo qualche mese che saremo fuori proveremo un senso nostalgia verso casa nostra, sentendo la mancanza dei nostri amici, familiari e della nostra città. In molti ci avete suggerito di portare in Erasmus qualcosa da casa: calamite, foto, o un oggetto che ricordi casa.

Sembrerà assurdo (o tremendamente scontato) ma avere oggetti propri vi aiuterà a farvi sentire immediatamente a casa, aiutandovi nel momento nostalgico della vostra permanenza estera.

Ma ci raccomandiamo, non esagerate con gli oggetti: ricordatevi che state vivendo una nuova esperienza che vi porterete dietro tutta la vita (e poi bisogna risparmiare sugli oggetti in valigia!).

Ci avete anche suggerito di portare la moka o del grana da casa, non male come suggerimento…

5. Sfrutta ogni occasione

Avete presente la locuzione latina Carpe diem di Orazio? Ebbene, questo deve diventare il vostro motto, la vostra motivazione, il mantra giornaliero. Ricordatevi che quest’esperienza non tornerà più e che avete solo un’occasione (o due) per viverla, quindi sfruttatela al massimo.

Cercate di visitare tutti i posti della città durante la vostra permanenza, fate conoscenza con chiunque, buttatevi nell’ignoto perché in Erasmus ne uscirete sempre in piedi. Vedrete che ogni giorno ci sarà un attività Erasmus da fare. Che sia una visita ad un museo o una festa in centro poco importa, createvi più storie possibili da raccontare una volta tornati a casa, anche perché siamo tutti nella stessa barca: studenti esteri che hanno voglia di scoprire e di vivere al meglio il proprio Erasmus.

6. Entra in più gruppi possibili (FB, WhatsApp, IG)

Chi vi scrive è attualmente in Erasmus a Parigi, e a distanza di meno di una settimana, ha già più di 15 gruppi, tra WhatsApp, Facebook e pagine Instagram. Anche se odiate i gruppi per i continui messaggi immaginate il tutto come una grossa rete di comunicazione, dove un’informazione può rimbalzare da un gruppo all’altro, creando una community di persone.

Ci saranno gruppi Erasmus ufficiali, di organizzazioni estere, delle residenze studentesche e di gente Erasmus di altre università. Entrateci e spargete la voce sulle varie iniziative, potrete svoltare la giornata a chiunque inoltrando un evento da un gruppo all’altro.

7. Cerca eventuali aiuti economici proposti dall’università estera

L’università di provenienza ha in serbo per noi una borsa di studio mensile (che varia in base al paese scelto) per agevolare i costi della città. Ma oltre a questo è possibile ricevere un ulteriore aiuto economico direttamente dall’università, che può essere uno sconto piccolo o una somma comunque utile alla vita estera.

Questi aiuti economici NON sono sempre presenti e dipendono dall’ISEE che dovrete consegnare per fare richiesta.

Vi consigliamo di chiedere direttamente alla vostra università estera.

Nel caso della Francia è presente il CAF, che vi aiuterà a pagare l’affitto.

Notre-Dame de Paris

8. Sviluppa tutto il tuo spirito di adattamento

Siamo sicuri che più volte ti troverai in situazioni complicate e imprevedibili (bagni rotti, coinquilini chiassosi o disordinati, e mille altre brutte situazioni).

Ma pensala con filosofia: fa tutto parte del gioco! Situazioni del genere capiteranno durante la tua permanenza e per più volte, ma pensatela come se fosse l’opportunità per mettere alla prova il proprio spirito di sopravvivenza anche perché sarete tutti nella stessa barca quindi c’è poco da fare.

Potrete sviluppare uno spirito di adattamento che vi potrà essere utile al ritorno pensando che, magari, il vostro coinquilino a Milano non era poi così male.

9. Non dimenticarti perché sei in Erasmus

Okay, fino ad adesso abbiamo parlato di come risparmiare e di come vivere al meglio l’esperienza Erasmus. Però non scordatevi che siete studenti universitari e come tale avete l’opportunità di ottenere una visione unica dei vostri studi. I corsi e gli esami che andrete a fare saranno una sfida per voi, soprattutto per la lingua. Però sappiate che se da università a università cambia il modus operandi dei contenuti studiati, dalla propria università ad una estera cambia tutto.

E con tutto intendiamo il contenuto, il punto di vista culturale, il metodo di studio. Io, per esempio, sono partito da un corso di cinema a Milano verso uno Parigino. E nonostante io abbia già studiato il cinema francese, qua ho l’opportunità di studiarlo direttamente nella nazione locale, avendo un approccio totalmente diverso, con sicuramente più specificità che nella mia università italiana.

Parlo del mio corso ma è il concetto è applicabile a qualunque percorso di studi.

10. Goditela, sei in Erasmus!

Come ultimo consiglio vi diamo quello più generale e più importante.

Goditela, stai per avere un’esperienza indimenticabile che ti porterai nel cuore. In Erasmus preoccupati di meno e non avere mai paura di niente, vedrai che tutto andrà oltre le vostre aspettative.

Birra Erasmus

Scroccosauri, questi erano i dieci consigli che abbiamo pensato insieme a voi, auguriamo a tutti gli studenti Erasmus la miglior permanenza nel vostro paese estero. Per qualunque domanda o curiosità sull’Erasmus non esitate a contattarci.

Ah, giusto! Dopo tutto questo articolo fateci sapere dove andrete, siamo così curiosi di saperlo! 💛

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