Dall’HOT-POT al WOK: a Milano #iomangioalcinese

Dall’HOT-POT al WOK: a Milano #iomangioalcinese

Dall’Hot-Pot al Wok, la tradizione cinese a Milano è tutta da scoprire. Con l’hashtag #iomangioalcinese Milano da Scrocco è contro gli episodi di allarmismo e razzismo che stanno nascendo dalla disinformazione dei media sul Coronavirus.

Due settimane fa, in occasione dei preparativi del Capodanno Cinese, abbiamo deciso di immergerci nell’atmosfera giusta per festeggiare al meglio una cultura diversa dalla nostra… potevamo non provare le giuste esperienze culinarie da consigliarvi?

Nel frattempo, però, è successo un fatto che ormai non avrebbe nemmeno più bisogno di spiegazioni: la notizia del nuovo Coronavirus si è diffusa a macchia d’olio.
Ci siamo così ritrovati, nel mezzo di quello che era un momento di festeggiamento a uno molto delicato dove l’opinione pubblica è influenzata quotidianamente da un’ondata mediatica di puro allarmismo.

È così che abbiamo deciso di pubblicare lo stesso questo articolo, ma con un messaggio diverso:


#iomangioalcinese

Decisi a mostrare l’infondatezza di questo allarmismo al nostro meglio…
ABBIAMO ASSAGGIATO TUTTO

168 – CHINESE TOWNSHIP | VIALE JENNER 29, MILANO

Basta il primo sguardo al ristorante, dalla caratteristica forma di pagoda, per capire che si tratta in assoluto di uno dei più grandi templi della ristorazione fusion in Italia.
Se siete amanti dei sapori esotici, vi diamo qualche numero: 500 piatti che alternano ricette del sud-est e della regione del Canton con l’influenza della vicina Hong Kong.

L’interno del maestoso locale la conferma: il grande salone è un patchwork di stili che si rincorrono tra privè con sontuosi tavoli imperiali, nicchie laterali con divani in pelle e zone centrali informali che ricordano i locali alla moda di Pechino e Shanghai

Oltre alle specialità dello chef, di cui abbiamo assaggiato l’Uovo Centenario (un uovo fermentato per 100 giorni!!), i Ravioli alla piastra e l’Anatra alla Pechinese, il nostro tavolo si trovava in una sala davvero speciale: quella dedicata al tipico Hot-Pot!

L’HOT-POT (o fonduta cinese), presenta un grande tegame di brodo (classico, piccante, ai funghi o a base di pesce) posto in mezzo al tavolo e riscaldato, nel quale intingere a piacere le pietanze. La scelta spazia fra una grande varietà di carni come il controfiletto australiano, crostacei e pesce, pasta fresca e verdure, con prodotti asiatici come radici di loto, coriandolo, pak-choi, zucca bianca, funghi shiitake e funghi shimeji.
Al centro della stanza è presente un una una selezione di oltre trenta salse, molte delle quali fatte in casa da abbinare alle pietanze!

IL VERDETTO DELLO SCROCCOSAURO

Nulla da dire, se non che è un’esperienza DA FARE.
Il rapporto qualità-prezzo è onestissimo e, inoltre, più si è, più è divertente (e si spende meno)!
Anzi: se siete in tanti, esistono sale private apposite dove si può CANTARE AL KARAOKE MENTRE SI CENA! La cosa che ci è piaciuta di più è la capacità straordinaria dell’Hot-Pot di creare un’atmosfera super conviviale durante la cena.

WOK’IN | VIA PAOLO SARPI, 55, MILANO

Passando per il cuore di Chinatown troviamo invece Wok’In, un locale molto più intimo dal design semplice ed essenziale. Il punto di forza sono i colori ufficiali: nero e giallo. Vi ricordano qualcosa?

Con il motto ‘‘We Will Wok You’’, è il posto adatto per una pausa veloce, soli o con gli amici, con ricette preparate istantaneamente con il Wok.
La cottura nella padella semisferica di orgine cinese permette di mantenere intatte le proprietà nutritive degli ingredienti freschi. 
Ci sono 4 proposte già formulate – Wok Gamberi, Pollo, Manzo e Verdure – ma la cosa più figa è quella di potersi creare liberamente il proprio Wok (ciò che abbiamo fatto noi).

Si parte con la scelta del tipo di pasta – dagli spaghetti di soia fino a quelli di grano saraceno (soba), gnocchi di riso, pad-thai, udon – gli ingredienti come il salmone norvegese, il tofu, i germogli soia, i funghi shitake (quesit ultimi da provare assolutamente).
A dare il tocco finale ci sono le salse realizzate a mano e il topping.

Wok’In è aperto tutto il giorno per una breve pausa pranzo, uno spuntino veloce, una cena equilibrata da consumare in loco o da portare via, grazie alla confezione take away studiata ad hoc. 

IL VERDETTO DELLO SCROCCOSAURO

Il format di Wok’In ha una qualità eccezionale. Le porzioni sono davvero abbondanti, gustose e sane… e il costo è giustissimo! Insomma, uno di quei tipici luoghi che non fanno venire i sensi di colpa né al giro vita né al portafoglio.

In conclusione: stiamo facendo sul serio.
Gli episodi di puro razzismo che stanno scaturendo a Milano dal forte allarmismo dei media suscitato dal Coronavirus non hanno ragione di esistere.
Non abbiate paura ad affrontare la vita con nuovi sapori e, soprattutto, a occhi (e mente) aperti.
TUTTO IL TEAM DI MILANO DA SCROCCO ESPRIME LA PROPRIA VICINANZA ALLA POPOLAZIONE CINESE!
#iomangioalcinese
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